Siracusa: consigli per l'uso
ORTIGIA
E' il cuore di Siracusa, il centro
storico, la parte più bella e antica della Città.
Interamente circondata dal mare, è
collegata alla terraferma grazie a tre ponti
paralleli, il terzo dei quali inaugurato a marzo 2004. A Ortigia sono nati tradizionalmente i
Siracusani più veraci: "Chiddi r'o scogghiu"
(quelli dello scoglio).
LUOGO
DI RITROVO
Sempre Ortigia.
Se volete incontrare un po' di
gente, andate in Piazza Duomo, meglio se dopo le 22,00.
Se siete in macchina,
parcheggiatela nei pressi del Foro Italico (la
"Marina"): c'è un parcheggio a tassametro che
con soli 1,50 Euro vi consente sei ore di sosta.
Attraversate l'antica Porta Spagnola, raggiungete Piazza
Duomo ed unitevi al passeggio in direzione della Fonte
Aretusa, una sorgente naturale che rappresenta uno dei
pochissimi luoghi al mondo dove potete ammirare i papìri
(da non confondere con i pàpiri, che nuotano
nelle acque della fonte).
ALBERGHI
I più belli sono (guarda caso) ad
Ortigia: il Grand Hotel (4 stelle), nel cui roof garden
si può cenare ammirando gli indimenticabili
tramonti sul Porto Grande, decantati anche da Cicerone, e l'Hotel Roma
(4 stelle), ad un
passo da Piazza Duomo.
Nei primi mesi del 2004, dopo circa 40 anni di
chiusura ed abbandono, è stato riaperto lo splendido Hotel des Etrangers
(5 stelle), collocato scenograficamente in posizione elevata proprio di
fronte alla Fonte Aretusa e dai cui balconi la
vista sui famosi tramonti siracusani è mozzafiato.
Se non volete spendere una cifra (o
se non viaggiate a carico della vostra Azienda), Ortigia
è piena di economici bed and breakfast, tutti
siti in antichi edifici a pochi passi da Piazza Duomo
(per informazioni, Azienda Provinciale Turismo,
tel. 0931.481232 oppure 0931.67710).
DUE RISTORANTI
Il miglior rapporto qualità/prezzo
si trova alla trattoria/pizzeria Archimede, in
Ortigia, nei pressi di Piazza Duomo: specialità di pesce
fresco cucinato come il pesce stesso vorrebbe e ottime
pizze, che d'estate si possono gustare in una pittoresca
corte antica da poco restaurata.
Fuori da Ortigia, ma raggiungibile
a piedi con un po' di buona volontà ed una sana
passeggiata, vi consiglio il ristorante Jonico - A
rutta 'e ciàuli, dalla cui terrazza si gode un
panorama unico del mare di Siracusa e dell'isola di
Ortigia. Il ristorante prende il nome da una
grotta che si apre nella alta scogliera sottostante,
detta delle ciàule dal nome di un uccello: il
menù è ricco dei piatti più tipici della cucina
siracusana, come la pasta cc'anciòvi e a muddìca (acciughe
e pangrattato) o con le uova di ricci (di mare,
s'intende, anche perchè gli altri non fanno uova) o la tunnìna
cch'e pipi (tonno con i peperoni).
LA PIZZA
Le pizze più buone si gustano alla
Frateria, un antico casale di campagna
ristrutturato; due problemi: uno che il sabato e la
domenica sera c'è da fare la fila; l'altro, che se siete
ad Ortigia la distanza è parecchia (ci vuole la
macchina).
Se siete ad Ortigia, vi consiglio
il pergolato del ristorante/pizzeria Pescomare,
proprio a Piazza Duomo, o il Cenacolo, con
tavoli all'aperto nella pittoresca piazzetta del
Consiglio Reginale, poco distante.
PUB
Sono tutti in Ortigia e c'è solo
l'imbarazzo della scelta.
Il più "antico" è il Troubador,
situato in un cortiletto vicino alla bella piazzetta San
Rocco, lungo le vie del passeggio serale.
Poco distante il Sedano Allegro,
che d'estate accoglie gli avventori in un pittoresco
cortiletto antico.
LA COLAZIONE
Se è vero che ogni buona giornata
inizia con una buona prima colazione, vi suggerisco una
gustosa colazione "siracusana": granita di
mandorla e brioche (non fatevi ingannare dalle
"granite" che vi propongono a nord dello
Stretto di Messina: non sono la stessa cosa).
Luogo tradizionale di consumazione
della granita (soprattutto d'estate prima di andare al
mare) sono i giardini del Foro Siracusano, lungo il Corso
Umberto, dove la granita di mandorla (ma anche di limone
o di caffè con panna) si consuma su tavolini all'aperto
all'ombra di ficus secolari. Il massimo del piacere si
ottiene, ovviamente, con l'inzuppamento della brioche
nella granita (alla faccia del galateo).